PUNTO DI INTERESSE 8 - STANZE DA LETTO DEI RICOVERATI

Sul corridoio del lato sud, subito dopo la Presidenza, si aprono le stanze dei ricoverati. E' visibile anche una ricostruzione di un ambiente tipo in cui venivano accolti gli ospiti del ricovero: gli arredi risalgono al periodo del ventennio fascista dal 1922 al 1943.
I ricoverati venivano separati per sesso e disposti in locali non comunicanti tra loro.
Qualsiasi trasgressione veniva punita. Erano previsti numerosi livelli di pena: ammonizione, privazione dell’uscita, niente vino, solo pane e acqua, arresto in camera di disciplina, consegna alla forza pubblica, espulsione.
Una volta a settimana erano consentite le visite ai ricoverati, mentre per quelle in altri giorni ci voleva un permesso speciale.
I ricoverati aiutavano nei lavori all'interno e all'esterno della struttura e per il loro lavoro ottenevano un compenso. Si creavano coś figure professionali, quali muratori, scarpai, sarti, falegnami e cuochi.

Locali, oggetti e documenti dei Ricoverati