PUNTO DI INTERESSE 2 - I MIRTI SECOLARI

Da "Voyages en Corse, à l’île d’Elbe et en Sardaigne" vol. II, di Antoine-Claude Pasquin (1789-1847), noto con lo pseudonimo di Valery - Libraire de L. Bourgeois-Maze, 1837 Paris:
“Tra i numerosi giardini dei dintorni di Sassari che visitai, c’era quello del duca di Vallombrosa, a San Pietro. Questo giardino con i pergolati, gli aranci, il canale d’acqua eccellente, la bella veduta, potrebbe diventare una splendida villa italiana.
Tre mirti enormi formavano da soli un fitto boschetto. Il mirto, in Sardegna, non è affatto quell’alberello gracile, frivolo, voluttuoso dei nostri climi nordici, ma un potente vegetale che raggiunge una grossezza straordinaria. Pare che nessuna pianta possa crescere sotto la sua ombra: perciò gli antichi, sempre ingegnosi fin nelle loro favole, l’avevano consacrato a Venere, per esprimere cioè quanto l’amore sia un sentimento tanto esclusivo da respingere e dominare tutti gli altri […]”
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I mirti secolari