SARDEGNA DEI GIUDICATI CHIESA DI SAN PIETRO CONVENTO CASA DI RIPOSO GIARDINI DI SAN PIETRO
 
LA NASCITA
DEI GIUDICATI
ORGANIZZAZIONE
DEI GIUDICATI
I GIUDICATI
E IL PAPATO
IL GIUDICATO
DI TORRES
I GIUDICATI E IL PAPATO
Dopo lo scisma del 1054, gli Judikes, in accordo con Papa Alessandro II, iniziarono una politica a favore dello sviluppo del monachesimo occidentale nell'isola.
La fondazione di monasteri e abbazie fu voluta dai Giudici che capirono l'importanza di introdurre le nuove metodiche agricole come rotazione delle colture e bonifiche.
Lo scopo di questi ordini religiosi era la conversione della popolazione con il lavoro. In questo modo diedero un nuovo impulso all'agricoltura, introdussero l'uso di nuovi strumenti per la semina e il raccolto, e fecero importanti opere di bonifica in territori prima abbandonati.
L'immigrazione monastica fu aiutata con la donazione di fondi, servi e chiese fatte costruire dall'aristocrazia locale.
Il primo atto di donazione noto fu fatto compilare nel 1064 da Barisone I di Torres, allorché donò una vasta area del suo territorio ai monaci benedettini di Montecassino.
In questo periodo tra il 1065 e il 1082, durante il giudicato di Mariano I de Lacon Gunale, fu fondato il grande complesso che comprende la chiesa di San Pietro in Silki e l'annessa Abbazia delle Benedettine, secondo quanto è riportato nel "Libellus Judicum Turritanorum".


1073 - Gregorio VII invita i Giudici
all'obbedienza alla Chiesa di Roma.