SARDEGNA DEI GIUDICATI CHIESA DI SAN PIETRO CONVENTO CASA DI RIPOSO GIARDINI DI SAN PIETRO
 
LA NASCITA
DEI GIUDICATI
ORGANIZZAZIONE
DEI GIUDICATI
I GIUDICATI
E IL PAPATO
IL GIUDICATO
DI TORRES
IL GIUDICATO DI TORRES
Il Logudoro all’epoca di Roma aveva un'economia florida grazie al porto, che favoriva il commercio dei prodotti dell’entroterra. Decadde quando gli Arabi resero insicuri i trasporti marittimi e le coste: per questo nel VIII e IX secolo la popolazione dovette ritirarsi nell’interno e dedicarsi all’agricoltura e alla pastorizia.
Nel XI secolo i Giudicati e la Chiesa unirono le forze per fermare gli Arabi, sempre più minacciosi. Roma voleva anche sostituire in Sardegna il rito greco derivato dalla dominazione bizantina.
Questo favorì l’ingresso degli ordini monastici, che portarono cultura, nuove tecniche agricole e la gestione delle acque. Barisone I, primo giudice del Logudoro, aprì il giudicato ai monaci benedettini di Montecassino e all’Opera di Santa Maria di Pisa.
Durante il giudicato del suo successore Mariano I furono fondate la chiesa di San Pietro in Silki e l'annessa Abbazia (1065 e il 1082).
In aiuto dei Giudicati intervennero poi Pisa e Genova, interessate a questa ricca zona: a poco a poco acquisirono potere a spese dei giudicati e con la morte di Adelasia, intorno al 1257, ebbe fine il regno di Torres.
Nel 1294 Sassari si proclamò libero Comune, confederato con Genova, ma nel 1323 tutta la zona fu conquistata dagli Aragonesi e nel XIV e XV secolo si ebbe un forte fenomeno di inurbamento dovuto al conseguente stato di guerra.


Mariano I, secondo giudice di Torres (ricostruzione di fantasia)